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Distanziale base cilindro BGM ORIGINAL 51576 da 1,5 mm per Vespa V50, Primavera, ET3 e PK 50/80/125 compatibili. Controllare quote e squish.
| Prezzo: | €9,36 Tutti i prezzi sono comprensivi di IVA |
|---|---|
| Cod. art.: | 13625 |
| cod. produttore: | BGM0223S15 |
| Disponibilità: | Disponibile Generalmente disponibile in 2/5 giorni lavorativi |
| Quantità: |
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Descrizione
Distanziale base cilindro BGM ORIGINAL 51576 da 1,5 mm per Vespa Smallframe
Il BGM ORIGINAL 51576 è un distanziale alla base del cilindro da 1,5 mm per Vespa V50, Primavera 125, ET3, PK50, PK80 e PK125 compatibili. Lo spessore nominale identifica la variante e modifica la posizione relativa dei componenti del gruppo termico. Non è una semplice guarnizione di ricambio: la sua adozione deve essere prevista dalla configurazione del motore e confermata con misurazioni prima dell’assemblaggio.
Identità e variante
- Marca: BGM ORIGINAL.
- MPN: 51576.
- Tipologia: distanziale alla base del cilindro.
- Spessore nominale: 1,5 mm.
- Applicazione: Vespa V50, Primavera 125, ET3, PK50, PK80 e PK125 compatibili.
Funzione tecnica
Installato alla base del cilindro, il distanziale modifica la quota di assemblaggio di 1,5 mm. L’effetto va valutato insieme a corsa, lunghezza biella, altezza del pistone, cilindro, testa e guarnizioni. Fasature, posizione del pistone, squish e rapporto di compressione possono cambiare. La misura corretta deriva dal progetto del motore e dalle quote rilevate, non dal solo modello del veicolo.
Compatibilità verificata
Compatibilità documentata per Vespa V50, Primavera 125, ET3, PK50, PK80 e PK125 compatibili nella configurazione predisposta per il distanziale 51576 da 1,5 mm alla base del cilindro. Su motori elaborati o revisionati identificare il cilindro effettivamente montato e controllare che sagoma, diametri, prigionieri e passaggi coincidano senza correzioni.
Controlli prima dell’acquisto
- Confrontare MPN 51576 e spessore 1,5 mm.
- Misurare la quota di montaggio e lo squish previsto.
- Verificare sagoma, fori, prigionieri e passaggi del cilindro.
- Controllare planarità e pulizia delle superfici di appoggio.
- Calcolare l’effetto su fasature e rapporto di compressione.
- Includere nel calcolo lo spessore delle eventuali guarnizioni.
Preparazione e montaggio
Pulire le superfici senza rigarle e presentare il distanziale alla base del cilindro a secco. I prigionieri devono entrare liberamente e nessun bordo deve invadere luci o condotti. Se sono previste guarnizioni aggiuntive, includerne lo spessore nella quota complessiva. Serrare con sequenza e coppia adatte al motore. Prima dell’avviamento ruotare l’albero manualmente, controllare lo squish e accertare che il pistone non tocchi testa, cilindro o guarnizioni.
Controllo dell’accoppiamento
Prima dell’assemblaggio è consigliabile registrare il riferimento del componente, le misure rilevate e la configurazione effettiva del motore. Su veicoli restaurati o elaborati, sigla telaio e anno non garantiscono che cilindro, carter, albero, testa o mozzo siano ancora quelli d’origine. Il confronto va eseguito sulle parti realmente installate, osservando sedi, diametri, fori, battute e spessori. Una variante simile per forma può appartenere a un sistema differente e non deve essere adattata forzando il montaggio.
Presentare i componenti a secco permette di individuare disallineamenti prima di applicare sigillanti o coppie di serraggio. I passaggi non devono risultare parzialmente ostruiti, i bordi non devono sporgere nelle luci e le superfici devono appoggiare senza tensioni. Se una quota non coincide, interrompere l’installazione e identificare la causa. Conservare MPN e misure insieme alla documentazione del motore riduce il rischio di ordinare in futuro una versione esteticamente simile ma tecnicamente diversa.
Uso e manutenzione
Dopo i primi cicli termici controllare serraggi accessibili, trafilaggi e comportamento del motore. Perdite o variazioni anomale di rumorosità richiedono lo smontaggio e il controllo delle superfici. Durante le revisioni verificare segni di schiacciamento, erosione e passaggi disallineati. Non riutilizzare un distanziale deformato, inciso o non più planare.
Controllo dopo l’installazione
Il primo avviamento deve avvenire senza carichi inutili e con controlli progressivi. Osservare eventuali trafilaggi, rumorosità irregolari, variazioni di regime o segni di surriscaldamento. Dopo i primi cicli termici ricontrollare i fissaggi accessibili e le zone di tenuta. Un’anomalia non va compensata aumentando casualmente il serraggio o aggiungendo sigillante: occorre verificare planarità, quota, orientamento e correttezza della variante. Un montaggio pulito e misurato protegge sia il ricambio sia i componenti più costosi del motore.
Scelta corretta del ricambio
La scelta corretta richiede insieme MPN 51576, spessore 1,5 mm e applicazione Vespa V50, Primavera 125, ET3, PK50, PK80 e PK125 compatibili. Distanziali della stessa famiglia possono avere sagoma simile ma quota diversa. Prima dell’ordine confrontare il ricambio con cilindro, testa e carter effettivi e verificare che la misura sia prevista dal progetto del motore.




